Immagini Disco e un po' di Privacy

In Mac OS X sicurezza e riservatezza dei dati sono affidate al complesso sistema dei permessi, il che è un po’ poco, anzi troppo poco! Infatti poco importa che si sia avviato il Mac con la password di amministratore, è sufficiente allontanarsene un attimo per andare a prendere un caffè che il primo ficcanaso che gli si siede davanti e ci mette le mani diventa lui l’amministratore, con tutti i poteri e le conseguenze che ne possono derivare. Se non si vogliono ingerenze da parte del collega impiccione (in ufficio) o del figlioletto troppo curioso (a casa) è possibile attivare il salva-schermo e fare in modo che si disinserisca solo digitando una password.
Si aprono le Preferenze di Sistema e si fa un clic sul pannello Sicurezza poi si mette un segno di spunta (clic) sull’opzione Chiedi una password per uscire dallo Stop o dal Salvaschermo.

 
Attenzione: è preferibile non attivare FileVault che, almeno in teoria, criptando tutto il contenuto della cosiddetta Casetta, dovrebbe garantire il massimo della sicurezza, in realtà da quando è nato ha dato più grattacapi che benefici.

Ma non si potrebbe più semplicemente proteggere una cartella con una password?
Per essere chiari e precisi la risposta è… ni!
No perché è dai tempi di Data Security (System 9 – dicembre 1999) che il Sistema non permette più di proteggere una cartella con una password; sì perché qualcosa si può fare, anche se il processo è un po’ macchinoso: si deve creare un file .dmg.

Conosciamo i file .dmg perché spesso sono usati per contenere le applicazioni che scarichiamo dalla rete; a noi ora servono come se fossero delle scatole a cui applicare un lucchetto (password).

Per creare un file .dmg si lancia Utility Disco (Applicazioni-->Utility) e nella barra degli strumenti si preme sull’icona Nuova Immagine.
Nella finestra che si apre si sceglie la dimensione che l’immagine dovrà avere; in relazione a quanto si pensa che dovrà contenere si può scegliere tra varie possibilità.

Ora si sceglie la criptatura (AES 128 bit è quella raccomandata): dopo aver dato un nome e una collocazione all’immagine si preme il pulsante Crea.
A questo punto viene richiesto di digitare una password (che non si deve assolutamente dimenticare perché non potrà essere in alcun modo recuperata e, soprattutto, da non inserire nel Portachiavi altrimenti il file .dmg si aprirà senza richiederla e… addio sicurezza): quando si preme OK il processo è terminato.

 

 
Accanto al campo per l’inserimento della password c’è una piccola chiave: premendola si apre l’Assistente password che è in grado di mostrare la bontà e la forza delle password, però quelle che suggerisce lui sono tanto potenti quanto impossibili da ricordare.

Ora nel Finder è stata creata un’immagine disco (file con estensione .dmg) che si potrà aprire con un doppio clic come ogni altra immagine, ma solo dopo aver digitato la password. Ad immagine aperta vi si possono inserire file e cartelle fino al raggiungimento della sua capacità; quando si è finito di usarla l’immagine si chiude trascinandola sul Cestino o premendo Mela E: nel Finder rimarrà solo il file .dmg.

C’è un piccolo problema…

Se si crea un file .dmg da 100 Mb ma poi gli si mette dentro solo un file da 4 Kb, la dimensione rimane sempre di 100 Mb.
Il problema si risolve avendo l’accortezza di scegliere come formato dell’immagine disco il tipo sparse.

 

In questo modo il file (che ha per estensione .sparseimage) avrà una dimensione ridotta, che crescerà man mano che si aggiungeranno file al suo interno fino a raggiungere la capacità massima per la quale è stato creato.

Queste immagini disco di tipo "sparse" soffrono di una strana malattia: l'elasticità a senso unico. Questo significa che, se si crea un'immagine da 100 Mb e ci si mettono dentro 20 Mb, il suo ingombro sarà di 20 Mb. Se ci si aggiungono altri 30 Mb il suo ingombro sarà di (20+30) 50 Mb. Se se ne aggiungono altri 40 il totale sarà di 90 Mb. Se però si dovesse decidere di eliminare qualcosa, diciamo 35 Mb, il suo ingombro sarà di (90 - 35)… 90 Mb !!
I file di tipo "sparse" si ingrossano se gli si mette dentro qualcosa, ma poi non rimpiccioliscono più anche se gli si toglie tutto il contenuto.
Per ovviare a questo spiacevole inconveniente si deve ricorrere alle maniere forti… Dopo aver lanciato il Terminale ci si trasferisce nella cartella che contiene il file "sparse" (io l'ho chiamato NonSpiare) con il comando cd (change directory).
Per evitare di dover digitare esattamente tutto il percorso fino a dove si trova 'sto benedetto "sparse" si procede così: nella finestra del Terminale si digita cd e poi si lascia uno spazio; ora sopra la finestrella si trascina la cartella che contiene il file "sparse" e infine si dà Invio.
Ora si digita hdiutil compact "NonSpiare.sparseimage" e si dà Invio.
Il Terminale richiede di digitare la password per accedere all'immagine protetta, lavora per qualche secondo e, alla fine il file NonSpiare sarà finalmente dimagrito alle sue reali dimensioni.

Ecco che cosa comunica il Terminale:

Nel caso si voglia proteggere una cartella già piena di materiale, sempre da Utility Disco, è sufficiente scegliere Nuova Immagine da Cartella: in questo caso non è più necessario fissare una dimensione in Mb o Gb però, a differenza dell'Immagine Vuota, non sarà poi possibile aggiungere altri file.

L'opzione Nuova Immagine da Cartella offre inoltre la possibilità di comprimere il materiale contenuto nella cartella (funzione utile nel caso si stia preparando un backup su CD).
È ovvio che file di natura diversa saranno compressi in modo diverso. Nelle poche prove che ho effettuato una cartella contenente immagini PICT si è ridotta del 74%; una contenente solo file di testo si è ridotta del 54% e una contenente utility si è compressa del 48%.

Qui sotto si può notare come una cartella contenente materiale vario si è ridotta del 60%.

P.S. La parte riguardante Terminale è stata ricavata da MacWorld di Ottobre - pag. 88.
 

Tutorial di: Hartz Arrea
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